da: "La Repubblica" - 05 aprile 2009, pagina 21 (sezione: cronaca)
CITTÀ DEL VATICANO - I Templari adorarono segretamente per oltre un secolo la Sacra Sindone, il lenzuolo che secondo la tradizione avrebbe avvolto il corpo di Cristo nel sepolcro. I cavalieri del misterioso ordine religioso e cavalleresco - nato nel 1139 per tutelare i pellegrini in Terra Santa dopo la conquista di Gerusalemme con la prima crociata del 1096 - se ne impossessarono nel saccheggio di Costantinopoli durante la quarta crociata del 1204, ma anche per salvarla da sicura distruzione per mano dei Catari, il movimento eretico che negava la natura umana di Gesù. La rivelazione - forse un altro importante inedito tassello della travagliata storia della Sindone - porta l' avallo dell' Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede oggi in edicola, che presenta il libro I Templari e la Sindone di Cristo che l' editrice Il Mulino distribuirà in estate. Nel testo l' autrice - la storica Barbara Frale - pubblica alcuni documenti inediti dell' Archivio Segreto Vaticano relativi al processo del 1307 con cui il re di Francia Filippo IV Il Bello fece condannare e distruggere l' ordine dei Templari. E spulciando proprio i documenti di quel processo finora rimasti chiusi nell' Archivio Segreto Vaticano sono emerse le prove - sostiene la studiosa - che la Sindone dal 1204 al 1307 fu custodita dai Templari che ne fecero oggetto di culto segretissimo, l' immagine che si doveva baciare ed adorare prima di entrare nell' Ordine. Sull' anticipazione del giornale pontificio finora non ci sono state reazioni da parte di altri storici. Qualcuno si mostra prudente. «Conosco bene Barbara Frale, è una attenta studiosa della Sindone, ma su questa rivelazione non so nulla. Mi sembra una cosa strana. Però, prima di esprimere un giudizio devo necessariamente leggere questi documenti», commenta, ad esempio, il professor Agostino Paravicini Bagliani, docente di storia medievale all' università di Losanna, in Svizzera, e all' ateneo S. Raffaele a Milano. Non sembra aver dubbi, invece, Barbara Frale - che, tra l' altro, è anche officiale all' Archivio Segreto Vaticano - la quale assicura che la testimonianza del possesso della Sindone da parte dei cavalieri crociati «proviene dal processo ed è quasi sconosciuta agli storici poiché rappresenta una goccia nel mare per chi debba studiare le intricatissime vicende di quel grande complotto innescato nel 1307 dal re di Francia ai danni» dei Templari». - ORAZIO LA ROCCA