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Saverio Zuccarino

In Capitanata, molti comuni sono legati all'antico ordine
La Puglia misteriosa dei templari

In una Puglia forse poco conosciuta si possono trovare le tracce della presenza dei templari lasciate dal tempo passato.
Circostanza che non sorprende più di tanto, poiché vi era una fiorente tradizione nelle tante baronie, magioni, castelli e siti logistici posti comunque a vario titolo sotto l'influenza templare, ricordando come in epoca medioevale i porti pugliesi hanno costituito punto di partenza ed arrivo delle crociate di Terra Santa, oltre che dei flussi legati ai pellegrinaggi gerosolimani ed ai commerci di ogni tipo.
Originariamente nello spirito fondante dell'ordine dei Templari veniva dato prevalente risalto all'elemento della protezione armata, dell'ospitalità e dell'assistenza a beneficio dei tanti pellegrini che dai Paesi dell'Europa si recavano in pellegrinaggio nei luoghi della Terra Santa, in un viaggio non senza difficoltà e pericoli di ogni genere.
Sulla base di tali presupposti originari, l'ordine acquisì man mano sempre più rilevanza di caratura economica ed anche di valenza politica, quantunque i Templari, osservanti della regola monastica benedettina, osservassero una vita molto sobria e frugale, confacente al loro status di "monaci-guerrieri". Infatti, a cavallo tra la fine del milleduecento e l'inizio del secolo successivo, in Francia l'ordine templare stava assumendo i connotati ed il potere di uno stato nello stato, spingendo il proprio predominio sempre più anche all'interno lobbistico del rigido apparato della Chiesa di quei tempi.
Focalizzando l'attenzione su quello che può essere un inedito non semplice percorso storico in Terra di Puglia della presenza templare in loco, è possibile riscontrare varie testimonianze loci, così come anche autori vari annotano nella Guida all'Italia dei Templari, edita per i tipi delle edizioni Mediterranee di Roma .
Prendendo le mosse dalla Capitanata, ci si imbatte nella visita della chiesetta di Santa Maria della Serritella, ubicata in Volturino, ridente comune del subappennino dauno in provincia di Foggia, facente parte del complesso logistico di un antico casale rustico collegato alle molte presenze dei Templari e loro seguaci ed ospiti dell'epoca; mentre sono state cancellate dal succedersi degli eventi nel tempo, altre interessanti realtà in origine presenti in agro dei comuni di Alberona, Foggia (precettoria), Lama, Montecorvino, Montesantangelo e così via discettando a titolo meramente esemplificativo e non certo esaustivo.
Scendendo verso l'area più a nord della Terra di Bari, si incontra in quel di Andria la chiesa anticamente dedicata a san Leonardo, oggi conosciuta per la devozione a sant'Agostino. Nel Medioevo Andria ricopriva un ruolo di centro di snodo preminente nella rete viaria che si irradiava verso settentrione ed occidente, costituendo la naturale alternativa alla via costiera adriatica. Accennando solamente per dovere di citazione a quella che è da sempre la vexata quaestio sull'origine e la funzione di Castel del Monte e che non esclude una presenza a vario titolo dei Templari in un file rouge che lega il maniero pugliese all'altrettanto misterioso e leggendario insediamento francese di Mont Saint Michel in Normandia, si hanno invece prove più concrete della presenza templare sia a Terlizzi che nella vicina Soverato, che custodisce la tombe di due cavalieri templari.
Va ricordato poi, come l'ancora importante ed accorsata Fiera di san Giorgio di Gravina in Puglia, si tramanda essere stata organizzata all'origine da parte dell'Ordine dei Templari che in zona, lungo la trafficata via Appia, realizzarono altresì l'interessante chiesetta di san Giorgio a pianta rettangolare. Spostandoci sulle rive dell'Adriatico, Trani era porto medioevale molto importante e frequentata precettoria templare con la chiesa di Ognissanti, visitabile ancora oggi. La zona beneficiò di molte donazioni di beni che passarono all'Ordine degli Ospitalieri, come ad esempio la chiesa di san Clemente a Bari e quella di san Pietro con l'annesso Ospizio a Giovinazzo; senza poi dimenticare l'importante Ospedale dei Crociati presso il complesso della Madonna dei Martiri a Molfetta, visitabile in tutta la sua maestosa imponenza.
Il punto di concentramento per le spedizioni via mare in Terra Santa, da cui salpavano le navi dei Templari, e dove si preparava tutto il necessario per le partenze primaverili con destinazione medio oriente, era la città ed il porto di Brindisi, quivi - in via dei Templari - insiste la chiesa di san Giorgio del Tempio e di san Giovanni al Sepolcro. Nella provincia altosalentina, nel borgo medioevale di Oria, si può visitare la chiesa di santa Maria al Tempio e, nella non lontana Mareggio sulla costa ionica, spicca ancora la bella chiesa con analoga dedicazione a santa Maria al Tempio.
Il nostro inedito itinerario storico sulle tracce dei Templari in una Puglia poco conosciuta, pur potendosi protrarre a lungo ancora alla scoperta di molte altre significative realtà locali della nostra Terra di Puglia, fa però qui piede a terra.

Barisera, 2 ottobre 2008


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